Angelo Pavan, Basilica di San Marco, dipinto a olio su tavoletta




Dipinto a olio su tavoletta di Angelo Pavan (Vicenza 1893 – Venezia 1945) raffigurante la Basilica di San Marco. Giunto alla pittura seguendo un percorso di auto-formazione, dalla seconda metà degli anni '10 espone alle mostre milanesi di Brera (1916, 1918) e della Società Permanente (1926, 1927, 1928), alle Nazionali di Padova (1919) e di Torino (1920), ottenendo l’acquisto di alcune opere da parte della famiglia reale. Vincitore nel 1926 del primo premio al Concorso Antiblasfemo di Vicenza (con il cartellone Il bestemmiatore), si dedica alla pittura di paesaggio prediligendo soggetti lagunari, veneziani e chioggiotti, alternati a più rare vedute montane e a qualche testimonianza di trasferte in Abruzzo e a Capri ma non trascura di cimentarsi talvolta anche con le scene di genere. Repertorio inizialmente interpretato attraverso riferimenti divisionisti, in seguito sostituiti da un più personale e largo incedere delle pastose pennellate. Alcune sue opere si conservano presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano. Dal tipo di pennellata, più piccola o più aperta e larga, possiamo riconoscere l’epoca di realizzazione del dipinto. I soggetti preferiti da Pavan sono Venezia e Chioggia. Nel primo periodo della sua attività raffigura spesso anche paesaggi montani. Misure senza cornice: 32 x 38 cm.
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